Skip to content

Morire talvolta è anche un atto politico

12 ottobre 2017

310538_293353067355180_296988829_n1-602x445

Non conoscevo Loris Bertocco. Ho scoperto al tempo stesso della sua esistenza difficile e della sua morte liberatoria  questa mattina, grazie al messaggio di un compagno dei Verdi che segnalava la vicenda e il lungo memoriale (che trovate qui, mentre sulla Repubblica c’è solo un estratto).

Bertocco, che è stato aiutato a morire a 58 anni in una clinica in Svizzera, è stato per anni un attivista culturale e un rappresentante dei Verdi in Veneto. Era praticamente paralizzato (dopo essere rimasto vittima di un investimento stradale quando era giovane e cieco. Oltre a questo, era privo di un’assistenza adeguata. Scrive lui stesso che se così non fosse stato, nonostante la malattia, avrebbe vissuto meglio e magari avrebbe rimandato anche il suicidio.

La sua morte è un atto politico.
Per il diritto a morire dignitosamente, che il Parlamento italiano ancora non riconosce (anche chi è contrario all’aborto e all’eutanasia dovrebbe riconoscere il diritto a porre fine alla propria vita, almeno per gli adulti). E anche per il diritto a vivere dignitosamente, assistito.

 

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: