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T2 e gli altri (dischi volanti)

24 febbraio 2017

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Ho visto Trainspotting e T2 Trainspotting, mercoledì sera, in una serata nostalgia.Il nuovo film di Danny Boyle non è imperdibile, ma non è neanche malaccio. E ha un bella colonna sonora. Certo, forse non all’altezza di quella del primo film, ma non delude. Oltre a a pezzi d’epoca (Blondie, che era già in T1; Frankie Goes To Hollywood e una ripresa al piano di Perfect Day di Lou Reed), ci sono brani di un gruppo hip hop scozzes, Young Fathers, che non conoscevo e che ho già iniziato ad ascoltare a manetta (hanno all’attivo due album, del 2014 e 2015). Poi pezzi di Rubberbandits, Run Dmc, High Contrast, Wolf Alice, Queen (Radio Ga-Ga, ma secondo me è una presa pel culo per i nostalgici) e degli Underworld (quelli di Born Slippy, canzone resa famosa dal film: il pezzo nuovo si chiama Slow Slippy). Non è più brit-pop, insomma. O forse è solo che il brit-pop è questo, 20 anni dopo.

Altro. Un disco fichissimo è quello degli Sheer Mag. Si chiama Compilation e mette insieme tre EP usciti tra il 2014 e il 2016. Loro sono di Philadelphia e suonano un misto di punk e rock anni 70, assolutamente orecchiabile (lo dico per i miei amici vecchi).
“I see you and I know what’s at stake
You see me and you know we can’t wait
like so many before us, we find ourselves
one with the history behind us and once again
with the rich and the cops against us” (Whose Side Are You On).

Poi, per cambiare genere (questo è pop), c’è Do Hollywood dei Lemon Twigs, due giovanissimi fratelli americani. Il suono mi ricordava qualcosa, e poi ho capito leggendo le note: è prodotto da Jonathan Rado dei Foxygen, di cui vi ho parlato giorni fa qui. Il primo brano (I Wanna Prove To You) sembra provenire dall’universo di Grease e si fonde con quello dei Beach Boys , il secondo (Those Days Is Comin’ Soon) è un pezzo à la Beatles condito col garage, As Long as We’re Together è una gran bella ballata east coast, etc etc. Insomma, c’è un bel po’ di storia musicale rivisitata qui, molta melodia, un sacco di piano, orchestrazioni sofisticate.

Ancora un cambio di ritmo e genere. Syd è una giovane cantautrice RnB che viene dal gruppo The Internet, e Fin è il suo primo album da solista. Ha una voce bellissima che emerge anche grazie a sonorità (rigorosamente elettroniche) a volte minimaliste. Segnalo tra le tracce Shake Em Off, che parla di scelte di vita da confermare anche se ti fanno venire i dubbi e non dormi la notte; Know è una storia di amore e sesso che deve restare segreta. Smile More (forse il mio pezzo preferito) è semplicemente il racconto di un appuntamento. Ma sto continuando ad ascoltare e a scoprire tracce.

 

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