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Il dibattito a 5 stelle

27 febbraio 2013

Voto, dopo il no di Grillo a Pd, elettori M5s si dividono sul blog
* Oltre 2.000 commenti in tre ore sul sito di Grillo
* Molti chiedono di aprire al Pd, anche contro Berlusconi
* Altri condividono che linea resti ‘no’ a Pd e Pdl
di Massimiliano Di Giorgio
ROMA, 27 febbraio (Reuters) – Il no di Beppe Grillo all’ipotesi che il M5s voti la fiducia in Parlamento a un governo guidato da Pier Luigi Bersani o a qualsiasi altro governo sta facendo discutere sul web animatamente in queste ore elettori e simpatizzanti dei grillini, divisi tra l’ipotesi di dire sì al Pd, anche per chiudere la strada al Pdl di Silvio Berlusconi, oppure e quella di rifiutare accordi con chiunque.
Altri chiedono a Grillo, che domenica dovrebbe incontrare a Roma i neo-senatori e deputati per discutere delle prospettive, di tenere un referendum online sulla questione.
E intanto una petizione online per chiedere al capo della lista di dare la fiducia a Bersani ha raggiunto in pochissimo tempo già quasi 12.000 firme.
Il centrosinistra ha la maggioranza assoluta alla Camera, per effetto del premio assegnato dalla legge alla coalizione che raccoglie più voti. Ma non al Senato, dove il premio è assegnato su base regionale e non nazionale. Dunque un eventuale governo Bersani ha bisogno di una quarantina di seggi in più a Palazzo Madama.
Ieri Bersani ha aperto al M5s, proponendo un programma di governo centrato sulla moralità della politica e sul lavoro, superando politiche d’austerità per uscire dalla crisi e dicendo che il mvimento, in quanto primo partito alla Camera, può legittimamente aspirare alla presidenza di Montecitorio.
Alle 14,15 in un post sul blog beppegrillo.it, che è anche il sito del movimento, il comico e polemista genovese ha definito Bersani “un morto che parla” e annunciato che “Il M5S non darà alcun voto di fiducia al Pd”.
Alle 17, il post aveva già ricevuto oltre 2.400 commenti, di militanti ed elettori, ma anche di simpatizzanti del centrosinistra.
“Mi dispiace ma per me che seguo Grillo da almeno 5 anni ed ho votato M5s questa alzata di toni di Beppe Grillo è una cazzata solenne”, scrive Camillo V.
Anonimo Voglio Restare, da Genova, gli risponde subito: “Chi ha votato M5s avrebbe dovuto sapere da sempre che la linea sarebbe stata questa. Si chiama coerenza. Non volete essere coerenti? Alle prossime elezioni votate pure Pdmenoelle”.
“Come ho già scritto sul blog del M5s, ora è venuto il momento di dimostrare agl’Italiani (sic) che votando M5s si è scelto il cambiamento e non la protesta e basta”, scrive a sua volta un militante, Maurizio Merea.
“Decisioni come questa vanno decise almeno con un sondaggio in rete. Altrimenti uno non vale uno”, dice Carlo Sassi, da Milano.
Molti commenti invitano il M5s ad accettare la proposta del Pd, sottolineando che i punti anticipati da Bersani sono nel programma dei grillini, e che giunti in Parlamento bisogna essere capaci di costruire.
“Caro Beppe è la prima volta che invio un commento sul tuo blog ma come votante del M5s penso di poterlo fare”, scrive per esempio Giancarlo B. da Perugia: “Ciò detto credo che per poter mandare a casa questi ‘signori’ sia necessario fare altri sacrifici e se questo vuol dire votare una o più fiducie al PD questo è quello che si dovrà fare”.
Altra preoccupazione sollevata dai pro-fiducia, quella di impedire che il leader del centrodestra Silvio Berlusconi possa tornare al potere: “Berlusconi sta tremando: vogliamo davvero perdere l’occasione di sconfiggerlo definitivamente?”, dice Alichino A., da Arezzo.
Altri, invece, non vogliono alcun accordo con il centrosinistra: “Vogliono la nostra ‘fiducia’? C’avete dato dei matti, dei visionari, degli appestati, dei populisti e quant’altro vi passava per la testa, di botto diventiamo quelli che devono essere responsabili e che si devono assumere le proprie responsabilità!”, scrive Nando Meliconi (nome del personaggio intepretato da Alberto Sordi in “Un americano a Roma”).
“Aspettiamo che si uniscano loro e vedrai che con un dispositivo di autodistruzione Pd e Pdl scompariranno e finalmente: davvero tutti a casa!!”, è il parere di Anna.
Intanto ha raccolto quasi 12.000 fime – con una progressione crescente di sottoscrizioni – una petizione lanciata sul sito web change.org (https://www.change.org/it/petizioni/caro-beppe-grillo-dai-la-fiducia-al-governo-per-cambiare-l-italia-grillodammifiducia) da una studentessa di 24 anni che dice di aver votato M5s perché crede in una “rivoluzione gentile” e chiede di “scongiurare qualsiasi ipotesi di alleanza Pd-PdL, e non permettere alla minoranza di (Mario) Monti di condizionare gli equilibri parlamentari”.

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2 commenti leave one →
  1. antonella basile permalink
    27 febbraio 2013 18:46

    mai la fiducia con chi ha ridicolizzato il movimento, non abbiamo noi la responsabilità di guidare il paese,ritengo che queste 12.000 firme sono infiltrati del PD, i sostenitori del movimento non avrebbero mai chiesto una cosa del genere.ATTENTI

  2. Massimiliano Di Giorgio permalink*
    28 febbraio 2013 09:41

    Antonella, bisogna però che uno si confronti con la realtà. Non è che puoi aspettare di avere il 51% per guidare il Paese, come dici tu. Potreste non avere mai più un’occasione simile. E un’altra cosa: anche se la petizione fosse formata da elettori Pd, mi pare comunque un segnale molto forte di quello che pensa l’opinione pubblica che ha votato per Bersani, che non vuole il Pdl e sebte sintonia con il M5S. E anche di quello bisognerebbe tenere conto.

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