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Ammortizzatori vostri

19 marzo 2012

D’accordo. Una collega mi dice che l’articolo 18 si applica in Italia a molti milioni di dipendenti, probabilmente alla maggioranza, nonostante la prevalenza delle imprese piccole e micro. Secondo la stessa collega, la riforma dell’articolo 18, così come è stata annunciata, non è un cambiamento enorme ma è più che altro un segnale.

Non ho ancora capito bene perché il 18 sarebbe una “strozzatura” nel mercato del lavoro, e penso comunque che si possa discutere anche di questo, se serve a creare posti di lavoro veri.
Come credo al tempo stesso che l’equità tra lavoratori protetti (non priviliegiati, al massimo garantiti) e non protetti non si possa attuare togliendo semplicemente la protezione ai primi.

Però, c’è una cosa che questa riforma, né altre, non contiene. Ed è una cosa essenziale, tecnica, riformista, moderata, realista, pragmatica al massimo: il riconoscimento, cioè, che la condizione del precariato è destinata a durare nel tempo e che essa ha già modificato ampliamente la vita sociale italiana.

Oltre a introdurre misure per consentire di passare dal precariato alla stabilizzazione, insomma, serve prima di tutto riconoscere che bisogna consentire ai precari di vivere ora come cittadini di serie A. E quindi, non solo spiegare ai giovani che il posto fisso non esiste più e che comunque è meglio cambiare, perché lo sanno già, ma spiegare per esempio alle banche etc che un lavoratore non fisso va aiutato quando vuole prendere un mutuo.

Non so quali siano le forme, ma immagino una cosa come regole comuni e  un fondo di garanzia che consenta a partite iva, atipici etc di aspirare a una vita normale, di chiedere un mutuo o un affitto senza dover ricorrere alla copertura dei genitori, di poter seguire i figli e aver diritto a ammalarsi, di poter andare in vacanza.
Lasciare tutto com’è con la promessa che tra articolo 18 e incentivi alle aziende che assumono regolarmente (cioè all’antica, ormai) il futuro sarà radioso è molto, ma molto poco riformista. E anche un po’ stronzo.

 

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2 commenti leave one →
  1. vest.tta permalink
    21 marzo 2012 09:19

    porca puttana, sono d’accordo con te: che mi sta succedendo? sto diventando riformista? o – peggio – sto semplicemente invecchiando?!?

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