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La festa del papà è 365 giorni l’anno

5 marzo 2012

Quest’anno le educatrici del nido di Lola, la terzogenita, stanno cercando di organizzare una festa del papà – a San Giuseppe, quello dei bigné: il 19 marzo – con i padri al nido (comunale).
Si può votare tra tre possibili orari, uno dei quali implica la presenza contemporanea di tutte le educatrici, e dunque la chiusura anticipata del nido alle 13. Con gioia dei genitori, che normalmente fanno ricorso al nido perché lavorano.

Andrò alla suddetta festa – ho indicato apposta un orario intermedio che eviti appunto la chiusura alle 13 – ma con una buona dose di fastidio. Per me la festa del papà, della mamma, e quella dei nonni peggio ancora, sono ricorrenze sceme e commerciali.

Anzi, come le femministe pure e dure, rivendico che per me la festa del papà è 365 giorni l’anno. E non è solo perché sono stato il primo della mia azienda a prendere il congedo parentale o a ricorrere all’allattamento (perché la mia compagna è una libera professionista), ma perché credo (e pratico) nell’uguaglianza dei genitori, nel lavoro riproduttivo, tutti i giorni.

Perché al nido non c’è mica la festa della mamma, con le madri all’asilo a fare colazione e lezione di musica coi pargoli. So benissimo che nonostante la quantità di donne che lavorano – sempre comunque bassa rispetto agli standard europei bla bla – poi sono loro che di solito si accollano, appunto, il lavoro riproduttivo.

Però, un giorno o all’altro, le donne che lavorano (o anche che non lavorano fuori di casa, perché la casalinghitudine non la auguro comunque a nessuno) dovrebbero pure insegnare ai loro figli, maschi e femmine, ad assumersi le proprie responsabilità e la propria parte del lavoro in casa e coi figli. E smettere di considerare una tradizione il fatto che invece i maschi, in quanto tali, ne siano esentati, perché, porelli, si stancano già tanto fuori casa.

Fossi nelle educatrici, questo farei. Organizzarei una bella festa dell’autocoscienza delle mamme, magari l’8 marzo.
(confesso: Quel che vorrei, adesso con tre figli, è soprattutto una bella festa della libertà)

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