Skip to content

Robot ombrellaro (O: come ti fotto l’immigrato che vende ombrelli)

26 gennaio 2012

Prima c’era il proletariato indigeno. Poi, col tempo il proletariato local si è ristretto ed è stato in parte rimpiazzato da quello d’importazione, che si è specializzato anche nel terziario arretrato, tipo la vendita di quotidiani ai semafori o di ombrelli a buon mercato per strada quando piove o sta per.
Ora però, dalla Francia – arriva l’arma fine-di-mondo per eliminare la manodopera ombrellara. La società Photomaton ha infatti lanciato da qualche mese, nelle stazioni ferroviarie delle città considerate più piovose, dei distributori di ombrelli a basso prezzo, in media 4 euro.
I leghisti esulteranno. I sindacalisti magari un po’ meno, perché questa storia del robot ombrellaro assomiglia a un incubo luddista, con le macchine che continuano a scacciare i lavoratori in carne e ossa…

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: