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Che poi io la bici la amo

30 marzo 2011

Il mio amico ambientalista che si spaccia per ciclista giovane e bona anima da qualche tempo un blog pro-2ruote che seguo saltuariamente, ma con interesse. Qualche tempo fa ha anche ri-pubblicato una specie di poesia del ciclista molto divertente e anche realista, se non fosse che termina poi così:

All’incrocio, finalmente, lo aspettavamo da un pezzo,
mi fai un gesto rapido, mi guardi, io guardo te,
abbassi il finestrino e allora lì lo sento,
che urli: A ciclista! Ma levate dar cazzo!

Ecco, ci penso, ci penso spesso a quell’epilogo. Ci penso tutte le volte, e son tante, che vedo gente in bicicletta – non gli assegnerò il titolo di ciclista, per rispetto verso i militanti delle 2 ruote – passare col semaforo rosso, incurante del fatto non solo di rappresentare un pericolo per gli altri, ma anche per sé stessa.
Fosse che questi cicloutenti hanno iniziato a credere di essere indistruttibili, anche nello scontro con un bel Suv che accelera per non mancare il semaforo?

Che poi io la bicicletta la amo, e sto meditando, dopo anni di abbandono – per motivi di logistica familiare e lavoro, soprattutto, uso uno scooter, mentre l’auto la prendo praticamente solo, e neanche tanto, nel fine settimana – di riprenderla sul serio, anche per accompagnare i figli a scuola e poi andare al lavoro.

Resta però che questi ciclisti qui mi fanno incazzare. Perché sono, appunto, ciclisti à la romana, che rispettano le regole quando gli pare a loro, più o meno come fanno gli automobilisti, e anche gli scooteristi. Solo che ovviamente queste due categorie, e soprattutto i guidatori di auto, sono più pericolose.

(Mi fanno incazzare anche i ciclisti olandesi e quelli tedeschi, intendiamoci, che, scampanellando irati contro gli incauti pedoni che magari si infilano disatrattamente nelle piste ciclabili, in fondo somigliano più ad automobiisti con la bava alla bocca).

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2 commenti leave one →
  1. 8 aprile 2012 21:51

    mi hai spento in un attimo la poesia di pensare che dietro a quei versi si celasse una gnocca ciclista. non tutte le ciambelle…. ma voglio continuare a pensarla così

  2. 8 aprile 2012 21:52

    PS. anche a me fanno parecchio incazzare i tedeschi che ti insultano sulle ciclabili. non è che c’è il rischio che anche noi diventeremo così? te le immagini le biciSUV?

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