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Il progresso e la catastrofe

14 marzo 2011

(“Il progresso e la catastrofe sono le due facce di una stessa medaglia”, Hannah Arendt, 1968)

“Un tratto, distinto tra tutti, oppone la civilizzazione contemporanea a quelle che l’hanno preceduta: la velocità. La metamorfosi si è prodotta nello spazio di una generazione”, constatava negli anni Trenta lo storico Marc Bloch.

Questa situazione comporta, a sua volta, un secondo tratto: l’incidente. la generalizzazione progressiva di avvenimenti catastrofici che colpiscono non soltanto la realtà del momento, ma causano l’ansia e l’angoscia per le generazioni a venire.

D’incidente in incidente, di catrastrofe in cataclisma, la vita quotidiana diviene un caleidoscopio in cui affrontiamo senza pausa ciò che arriva, quello che sopravviene sempre più spesso, ma soprattutto sempre più rapidamente, in maniera intempestiva o simultanea.

Davanti a questo stato di fatto di una temporalità accelerata che incide sui costumi, sull’Arte come sulla politica delle nazioni, un’urgenza si impone sulle altre: quella di esporre l’incidente del tempo.

(Paul Virilio. 2002, introduzione alla mostra “Ce qui arrive” alla Fondation Cartier di Parigi. Traduzione mia)

« Un trait, entre tous distinctif, oppose la civilisation contemporaine à celles qui l’ont précédée : la vitesse. La métamorphose s’est produite en l’espace d’une génération », constatait dans les années trente l’historien Marc Bloch.
Cette situation entraîne à son tour, un second trait : l’accident. La généralisation progressive d’événements catastrophiques qui affectent non seulement la réalité du moment, mais causent l’anxiété et l’angoisse pour les générations à venir.
D’incidents en accidents, de catastrophes en cataclysmes, la vie quotidienne devient un kaléidoscope où nous affrontons sans cesse ce qui vient, ce qui survient inopinément, pour ainsi dire ex abrupto… Dans le miroir brisé, il faut alors apprendre à discerner ce qui arrive, de plus en plus souvent, mais surtout de plus en plus rapidement, de manière intempestive voire simultanée.
Devant cet état de fait d’une temporalité accélérée qui affecte les mœurs, l’Art aussi bien que la politique des nations, une urgence s’impose entre toutes : celle d’exposer l’accident du Temps.

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One Comment leave one →
  1. 22 marzo 2011 13:32

    A ci’, hai letto The black swan di Nassim Nicholas Taleb? Non so se sia stato tradotto in italiano. Un capolavoro, credimi. La Bibbia del terzo millennio o giù di lì.

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