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La mamma stira il papà lavora

10 febbraio 2011

Tra i compiti che Zoe doveva fare per lunedì scorso, c’era da scrivere una lista di “azioni”, con un verbo, da associare a un soggetto. Che fa la bandiera? Sventola.

Le prime due frasi riguardavano la mamma e il papà. Che fa la mamma, secondo Zoe? Stira. E il papà? Lavora.

Le chiedo: ma tu hai mai visto mamma stirare, scusa? “No”. In effetti, la mia compagna non stira mai, anche se sa farlo (io no: ci ho provato, poche volte, e non riesco ad appassionarmi, quindi mollo subito). A casa nostra stira la signora delle pulizie, da anni. E siamo tutti contenti.

E allora, scusa Zoe, perché scrivi che stira? “Perchè si sa che le mamme stirano”. No, mamma non stira: lavora, come papà.
“Allora scrivo che mamma cucina”. Cucina, sì, anche è un compito che abbiamo alla pari (vabbe’, cucino soprattutto io, ma dipende anche dai periodi. Poi lei si occupa della lavatrice e io della lavastoviglie, e in questo periodo si occupa certo più di me di Lola, la terzogenita).

E papà? “Papà guida”. Il che è vero, nel senso che la mia compagna guida poco (l’auto, il motorino lo porta regolarmente), si scoccia. Anche se penso che guidi meglio di me, per esempio in montagna. Eppoi io guido solo il fine settimana, praticamente. Perché nei giorni feriali non usiamo l’auto.

Insomma: la mamma cucina, il papà guida. E i ruoli tradizionali sono quasi salvi.
Io avrei scritto, avendo a disposizione solo un verbo e nient’altro, la mamma scrive (progetti). Il papà scrive (articoli: anche se il mio lavoro è un po’ misterioso, tanto che giorni fa Victor voleva sapere dove li vendevo sti giornali, visto che faccio il giornalista. Giuro che è vero).

Ecco, questi si chiamano stereotipi. Che descrivono peraltro una famiglia che non è la nostra. Quindi ci troviamo nella paradossale situazione che Zoe parla non della sua esperienza reale, in questo genere di compiti, ma di una ideale (ideale????) condizione. Che non so neanche a quanta gente appartenga, anche se continuo a vedere i bimbi a scuola , e al parco, spesso accompagnati da donne. E anche se gli studi sulla divisione del lavoro domestico e riproduttivo vedono un grosso divarsio tra donne e uomini.

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2 commenti leave one →
  1. 10 febbraio 2011 14:41

    pensa che mio figlio è praticamente razzista…gli stereotipi sono insidiosi

  2. cinzia permalink
    10 maggio 2012 09:23

    la domanda da fare era “Zoe, ma da grade ti piacerebbe stirare?”. 🙂

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