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Primarie a Gomorra: i Verdi lanciano Saviano, il casino aumenta

27 gennaio 2011

ROMA, 27 gennaio (Reuters) – Dopo che ieri il Pd ha deciso di rinviare la sua assemblea nazionale prevista nel fine settimana e sta pensando di annullare le primarie per il candidato sindaco a Napoli per le polemiche sulla correttezza del voto, oggi i Verdi hanno proposto a sorpresa la candidatura a primo cittadino dello scrittore Roberto Saviano.
Era stato proprio Saviano, ieri, a chiedere di ripetere le primarie parlando apertamente di “brogli”, dopo le contestazioni sulla vittoria dell’europarlamentare Andrea Cozzolino, 48 anni, vicino all’ex governatore della Campania – ed ex sindaco della città partenopea – Antonio Bassolino.
Lo scrittore, divenuto noto per “Gomorra”, aveva anche proposto di candidare un magistrato anti- camorra, Raffaele Cantone.
“Salvare Napoli e portare legalità, fiducia e speranza in questa città significherebbe aprire una strada nuova per il Paese e indicherebbe che un’altra Italia è possibile. Ecco perché chiediamo a Roberto Saviano di valutare in questa ore la proposta di candidarsi a sindaco di Napoli”, ha scritto in un comunicato Angelo Bonelli, presidente dei Verdi.
“”Una figura come quella di Saviano unirebbe tutte le persone per bene di ogni schieramento politico e consentirebbe di costruire un’alleanza per la legalità, per il progresso e per il bene di Napoli”.
Intanto oggi il quotidiano “La Repubblica” ha pubblicato un commento di Saviano, intitola “Azzerare tutto”, in cui lo scrittore – recentemente in polemica con Marina Berlusconi per il suo sostegno ai magistrati di Milano che hanno indagato il premier Silvio Berlusconi per prostituzione minorile – parla di “voto di scambio”.
“… Le primarie sono divenute un metodo semplice e poco controllato (non ci sono seggi presidiati da forze dell’ordine e non ci sono schede e strutture paragonabili alle elezioni politiche) per poter attuare ogni sorta di pressione politica al fine di imporsi come candidato di una parte”, ha scritto ancora Saviano, mentre nel Pd sembra farsi strada la volontà di “riformare” il sistema per la scelta dei candidati
“Le primarie sono risultate senza regole, e questa assenza di regole porta a far cadere questo meccanismo nelle mani di chiunque voglia influenzare il voto”, dice ancora lo scrittore, che segnala anche il numero, a suo avviso troppo elevato, di iscritti al Pd in provincia di Napoli e in altre città campane.
Ieri, dopo tre giorni di polemiche e contestazioni sui risultati del voto, il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha chiesto di rimandare l’assemblea nazionale del partito che avrebbe dovuto lanciare la candidatura ufficiale dei vincitori delle primarie (Cozzolino e Virginio Merola a Bologna) e ha chiesto un incontro, che si terrà oggi, alla coalizione di centrosinistra a Napoli per decidere le prossime mosse.
Cozzolino ha reagito chiedendo di “tutelare la volontà espressa da migliaia di napoletani onesti e rispettare l’impegno di centinaia di militanti, senza arrendersi mai a chi tenta di inquinare il voto”.
Intanto, oggi alcuni giornali scrivono che il magistrato Cantone avrebbe rifiutato la candidatura del centrosinistra,. anche se esponenti del Pd sperano in un ripensamento.

(Massimiliano Di Giorgio)

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